Discipline Olistiche

Dott.ssa Elisabetta Tassinari

Omeopatia Cani – Dottoressa Elisabetta Tassinari cure omeopatiche per animali a Poggibonsi Siena

Omeopatia Cani Omeopatia Cani

Omeopatia

L’Omeopatia è un’antica forma di medicina risalente al XIX secolo e nata dagli studi del Dr.Samuel Hahnemann, medico tedesco dalle straordinarie capacità e amore per la ricerca, che sperimentò su se stesso alcuni rimedi da lui studiati. Di seguito alcuni dei principi di tale disciplina, che ha il suo cardine nel pensiero che non esistano distretti all’interno di un organismo che non siano collegati tra loro, idea questa che è stata successivamente e più volte dimostrata dalla Psiconeuroendocrinologia (PNEI) e non solo:
  • Similia simili bus curantur: il simile cura il simile, cioè un medicamento che nel soggetto sano crei uno stato di malattia, nel soggetto affetto da tale patologia cura tali sintomi;
  • I rimedi omeopatici sono ottenuti da diluizioni tali per cui nella maggior parte dei casi non esiste la molecola del principio attivo all’interno del rimedio, che riesce comunque a trasmettere la sua “informazione” di guarigione, grazie ad un fenomeno di risonanza;
  • Scopo ultimo dell’Omeopatia non è curare semplicemente i sintomi, che sono l’espressione di uno squilibrio interno di un individuo, ma è andare alla causa che ha generato tale squilibrio, in modo da portare ad una vera e completa guarigione.

Come si attua una terapia omeopatica negli animali?

Attraverso una visita che comprenda non solo quello che manifesta l’animale stesso, ma quello che “ci racconta” dal suo comportamento, dall’osservazione di tutte le sue modalità di vita, dai suoi gusti al come si arrabbia, o a come si ammala, inteso come il suo modo peculiare e personale di ammalarsi, o di guarire: in omeopatia infatti non è tanto la patologia che conta, ma l’individuo. Capita così che lo stesso (apparentemente) raffreddore di due soggetti viene trattato con due rimedi diversi, perchè diversi sono gli individui.

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L’Omotossicologia

L’omotossicologia, anche chiamata Omeopatia Anti- Omotossica, nasce nei primi anni del ‘900 grazie al Dr. Hans Heinrich Reckeweg, il quale partì dal concetto che qualunque organismo è continuamente attraversato da un'enorme quantità di sostanze di provenienza esogena (batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale,….) ed endogena (prodotti intermedi dei diversi metabolismi, cataboliti finali, ...) che possono avere valenza patogenica. Secondo questo pensiero la malattia è da interpretare come la risultante che scaturisce dall'interazione tra la noxa patogena, i fattori ambientali e soprattutto la reattività dell’individuo: le malattie sarebbero l'espressione della lotta dell'organismo contro le tossine, al fine di neutralizzarle ed espellerle. La terapia omotossicologica utilizza combinazioni di rimedi omeopatici a diverse diluizioni e ha come fine ultimo la disintossicazione dell’organismo da tali sostanze nocive e il ripristino del funzionamento dei vari organi coinvolti, secondo uno schema preciso in base allo studio omotossicologico del paziente.


Come si attua una terapia omotossicologica negli animali?

Si attua attraverso una visita particolareggiata, comprendente anche esami diagnostici, che mira a capire attraverso l’anamnesi e i dati raccolti la situazione omotossicologica dell’individuo. La terapia sarà un “percorso” in diverse fasi, in cui uno ad uno verranno detossificati i vari distretti, per arrivare ad una guarigione dell’organismo in toto.
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Alimentazione e Drenaggio Tossinico

In un organismo in cui si sono accumulate, nel corso del tempo, tossine esogene (alimentari,farmacologiche,ambientali,…) tutte le reazioni biochimiche possono venire inibite nei loro preziosi meccanismi naturali e determinare un’ ulteriore intossicazione, endogena questa volta (originatasi all’interno dell’organismo stesso), dovuta ad una minore o bloccata funzione di disintossicazione e drenaggio da parte degli organi deputati a questa importante funzione (fegato, reni, ma anche pelle, sistema respiratorio).
Una dieta compatibile e, quando serve, un buon drenaggio tossinico, possono ristabilire completamente il funzionamento di questi meccanismi inceppati. La mia consulenza nell’ambito alimentare riguarda lo studio accurato del paziente cane o gatto, considerato come individuo unico e irripetibile, e l’applicazione di una dieta personalizzata, accompagnata o meno da un percorso di drenaggio omotossicologico. Questo metodo di lavoro può comprendere fasi diverse, in modo da ristabilire il peso corretto dell’animale e con esso anche il ripristino delle sue funzioni fisiologiche, nella direzione di uno stile di vita sano e di un buono stato di salute fisica, ed emotiva.

Quando si rende necessario un programma detossificante personalizzato?

Quando un animale si trova in condizioni di:
  • obesità
  • patologie allergiche
  • intolleranze alimentari
  • patologie autoimmuni
  • patologie infiammatorie croniche
  • patologie degenerative
  • maggiore richiesta di energia (sport, lavoro, gravidanza, allattamento,…)
  • patologie con sovraccarico tossinico (insufficienza epatica, renale, …)
  • paziente anziano
  • in tutte le situazioni in cui un animale non abbia un alto tono dell’umore (segno di carenza energetica)

L’Autoemoterapia

E’ una tecnica ideata dal Dr. Reckeweg, il creatore dell’ Omotossicologia, e consiste nel prelievo di piccole quantità di sangue e successiva reintroduzione, per via intramuscolare, nel paziente stesso. Questa metodica si è dimostrata eccellente nella terapia di molte patologie croniche e degenerative, seguendo il principio omotossicologico secondo cui la malattia è la manifestazione di tutte le reazioni di difesa dell’organismo contro le tossine o l’espressione dei danni causati dalle tossine stesse. Il sangue del paziente, durante la fase acuta o la riacutizzazione del processo patologico, è ricco di tali tossine: con il prelievo ematico dal paziente, successiva dinamizzazione e reiniezione, le malattie possono essere trasformate, secondo l’idea del Dr. Reckeweg, in un farmaco omeopatico di stimolazione delle difese organiche e di maggiore disintossicazione, in base alla Legge dell’ Effetto Inverso di Arndt-Schulz (piccole dosi di tossina stimolano le difese contro la tossina stessa), favorendo così la guarigione.

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In quali patologie può essere di aiuto l’autoemoterapia?

In tutte le situazioni in cui ci sia un accumulo tossinico, quindi primariamente nelle patologie croniche quali:
  • Obesità
  • Patologie allergiche
  • Patologie autoimmuni
  • Patologie neoplastiche
  • Patologie infiammatorie croniche

La Floriterapia con i Fiori di Bach

A cavallo tra il XIX e il XX secolo il Dr. Edward Bach, in seguito a ricerche e sperimentazioni su se stesso, creò delle essenze floreali e non solo, 38 in tutto, che aiutassero le persone a “guarire” dalle perturbazioni emotive responsabili di uno stato di patologia. Secondo il Dr. Bach infatti la malattia nasce laddove un individuo non segua le proprie inclinazioni individuali, siano esse fisiche, emotive, ma anche spirituali: “ La malattia non è nè crudeltà in sè, nè una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci”. Tratto da: “Guarisci te stesso”, Edward Bach I Fiori di Bach racchiudono il potere di ridare consapevolezza all’energia dell’individuo di tornare a brillare laddove si era creata oscurità.


Come è possibile aiutare gli animali con i Fiori di Bach?

E' sufficiente che un animale si trovi in condizioni di non poter manifestare la sua vera natura, di non poter vivere cioè il suo essere cane, gatto, cavallo, ecc., perchè si creino le premesse per uno stato di malattia. E' possibile affrontare le emozioni così perturbate che ne derivano con queste 38 essenze floreali, che andranno ad agire sul "nodo emozionale" che si è creato. Per questa ragione sono molto utili nella cura dei problemi comportamentali dei nostri amici a quattro zampe, ma non solo. I Fiori di Bach agiscono come "trasformatori", nel senso che sciolgono i sintomi derivanti da uno "stato emotivo bloccato" (ad esempio il terrore che paralizza), conducendo il soggetto verso uno stato più in equilibrio con se stesso e con il mondo circostante (fiducia). Questi rimedi floreali non cambieranno la natura dei nostri compagni a quattro zampe, ma attutiranno le manifestazioni del loro stato emotivo alterato andando ad agire alla radice dello stesso, con un meccanismo di "risonanza emozionale".
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Dove puoi trovarmi

Poggibonsi, Siena
in Via XX Settembre 62

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